Tutte queste tecniche, così come le altre di riproduzione assistita, sono precedute da un processo di stimolazione ovarica con l’obiettivo di produrre più ovuli per la fecondazione.

GIFT

Il Trasferimento intratubarico di gameti (GIFT dall’inglese Gametes Intra Fallopian Transfer) è la più usata tra le tecniche di trasferimento intratubarico e prevede:

  •  il prelievo degli ovociti per via transvaginale ecoguidata o per via laparoscopica
  • il prelievo per masturbazione degli spermatozoi dell’uomo
  • il trasferimento intratubarico dei gameti maschili e femminili per via laparoscopica o transvaginale (ecoguidata o isteroscopica).

L´obiettivo è quello di ottenere la fecondazione nel punto in cui avviene naturalmente, ovvero nelle tube. Infatti, una volta prelevate, le cellule uovo sono selezionate in base al grado di maturità e trasferite in una catetere contenente una certa quantità di liquido seminale. Al suo interno uovo e spermatozoi rimangono tuttavia separati da sottili bolle d’aria, che ne impediscono il contatto. Questo catetere viene quindi inserito nella tuba per rilasciarne il contenuto e dare così la possibilità ad ovocita e spermatozoi di incontrarsi nella sede naturale della fecondazione.

Un ciclo completo di GIFT dura dalle 4 alle 6 settimane. Il prelievo degli ovociti e il trasferimento dei gameti avvengono nella stessa operazione in day hospital.

La GIFT è un protocollo efficace in coppie con infertilità non legata a problemi tubarici, sine causa e nei casi di ipofertilità maschile non grave. Richiede la normalità morfo-funzionale di almeno una tuba ed è preferibile rispetto alla ZIFT o alla TET in quanto non prevede fecondazioni extracorporee.

La GIFT è generalmente scelta per le coppie che non sono riuscite a concepire dopo un anno di tentativi e che hanno fallito i cicli di inseminazione intrauterina.

I risultati possono variare a seconda dei problemi di infertilità e dell’età della donna. La percentuale di successo di un ciclo GIFT si attesta intorno al 25-30%.

Come per la FIVET c’è il rischio di insorgenza della sindrome da iperstimolazione ovarica e sono frequenti le gravidanze multiple. Si stima che circa il 3-4% delle gravidanze ottenute con la GIFT siano tubariche (gravidanza extrauterina) ma possono essere trattate farmacologicamente e non chirurgicamente.

ZIFT e TET

Il Trasferimento intratubarico di zigoti od embrioni (ZIFT – TET) si differenzia dalla GIFT poiché ciò che viene depositato nelle tube non sono i gameti separati (ovuli e spermatozoi), ma il risultato della loro fecondazione in laboratorio, allo stadio di zigote o embrione. La ZIFT e la TET prevedono quindi:

  • il prelievo degli ovociti per via transvaginale ecoguidata;
  • il prelievo per masturbazione degli spermatozoi dell’uomo;
  • la fecondazione in vitro degli ovociti (a differenza della GIFT);
  • il trasferimento intratubarico degli zigoti o degli embrioni per via laparoscopica o transvaginale (ecoguidata o isteroscopica).

La ZIFT e la TET sono molto simili alla FIVET, con l’unica differenza che l’ovulo fertilizzato (zigote) o l’embrione sono trasferiti nelle Tube di Falloppio invece che nell’utero. Queste 2 tecniche hanno una percentuale di successo maggiore che la GIFT perché l’ovulo è già stato fecondato in laboratorio.
Tuttavia la ZIFT è una tecnica più invasiva rispetto alla GIFT perché comporta il prelievo degli ovuli e il successivo trasferimento di zigoti o embrioni spesso per via laparoscopica.
In ogni caso, anche queste due tecniche sono poco usate ed il loro impiego è riservato a casi selezionati.

Caratteristiche Intervento

1. Prelievo degli ovuli:

Una volta ottenuta la maturazione dei follicoli, si procede ad aspirarli per ottenere gli ovuli. Questa operazione viene effettuata tramite agoaspirazione ovarica controllata mediante ecografia in sala operatoria, con una leggera sedazione. L’intervento dura in genere 15 minuti e la paziente, di solito, torna a casa 2 ore dopo lo stesso.

2. Transfer di embrioni;

Viene eseguito il trasferimento intratubarico dei gameti maschili e femminili (GIFT), degli zigoti (ZIFT) o degli embrioni (TET) per via transvaginale o isteroscopica, con modalità e tempi da definire a seconda del singolo caso.

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